"Controversy / I'm so thirsty / Got no mercy"

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Postato in Suoni
Articolo 2 Commenti
12/1 2009

“The Incident”, Porcupine Tree, 2009, Roadrunner

I was born in ‘67
the year of Sgt. Pepper
and Are You Experienced

(“Time Flies”)

foto di gruppo

Dalle loro prime uscite (1987-1991) fino ad oggi i Porcupine Tree, diretti dal proprio master mind Steven Wilson, sono una colonna portante del rock contemporaneo. La loro musica strabocca d’influenze e contaminazioni, si affaccia verso tantissimi artisti ma si è dimostrata comunque innovativa e non ricalcata, fino a manifestarsi in maniera propria – rock dei Porcupine e basta. Non una krauto/post/prog/metal/indie/folk/psichedelic/pinkfloydiana band.

*Quindi senza passare per le orribili classificazioni in “genere/genoma musicale dominante”, per le retrospettive su “come cambiano le chitarre nei loro dischi” e per i discorsi riguardo le influenze musicali, diciamo solamente che The Incident recupera diverse sonorità dai Porcupine Tree degli anni’90 e un album concept da opera un tempo caro alla musica  (unica traccia da 55 minuti, escluso il disc 2 con quattro inediti indipendenti), già testato dal gruppo in alcuni lavori precedenti (Vojage 34 e parzialmente Fear of the Blank Planet).

cover

Your unpleasant family,
smashed up my car
(perfectly uncalled for)”

(“Your Unplesant Family”)

La band ha scelto di raccontare in questa lunga storia gli attimi, le sensazioni e le emozioni che accompagnano il concetto d’incidente; partendo dall’incidente stradale, che in un istante decide vita e morte dei suoi protagonisti e rimane un esempio lampante dello stravolgimento di qualcosa che non tornerà più ad  essere come prima. Nonostante spesso il disco suoni più come un progetto omogeneo suddiviso in tracce che come un’opera unica (le melodie strutturate spesso scompaiono appena si entra nel brano successivo creando un ovvio senso di suddivisione), la capacità migliore di Wilson e soci è saper suggestionare, creando un chiaro punto di partenza e un momento conclusivo, confinando stati d’animo in leitmotiv, giocando con riff e liriche cicliche. Continuare una ricerca musicale guardandosi alle spalle ma senza abbandonare le conquiste raggiunte è in questo caso una formula vincente che produce contenuti originali. E per un gruppo come i Porcupine Tree, veri protagonisti della scena underground da quasi vent’anni, dimostrare di poter essere ancora innovativi e quindi originali è un’ottima pubblicità, con un decimo album appena uscito.

http://www.allmusic.com/cg/amg.dll?p=amg&sql=10:hzfqxzealdhe , recensione di Allmusic
http://www.popmatters.com/pm/review/112215-porcupine-tree-the-incident, recensione di Popmatters
http://www.porcupinetree.com/index.cfm, sito ufficiale
http://www.swhq.co.uk/ ,Steven Wilson e i suoi progetti paralleli

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  2. Pappocicc
    12/1 2009

    Impossibile non sentire i Tool in questo disco

  3. 12/2 2009

    mitici porcupine, risvegliano i sensi con le loro sonorità
    avvolgenti e psichedeliche