“Jesus Camp”, Heidi Ewing – Racheal Grady, 2006
Il documentario shock, celebrato dalla stampa, nominato agli Oscar nel gennaio 2007 per la categoria “Best Documentary Feature”, non ha né trovato spazio né destato interesse nel mercato italiano. Fortunatamente si possono trovare i sottotitoli prodotti da un lodevole illustre sconosciuto, vedere e diffondere Jesus Camp senza nemmeno ricordarsi che esiste un mercato italiano.

“Credete di conoscere gli U.S.A.? Dico che gli americani non la conoscono. C’è un esercito politico-religioso di soldati a piede libero lì fuori, diretti da un obiettivo politico (…) queste persone sembrano il tuo vicino. (…) Hanno preso la Casa Bianca, il Congresso e la magistratura per tutta una generazione. Tutte insieme queste persone formano un potente blocco di votanti. Guardate, George Bush e Karl Rove devono molto a queste persone. Abbiamo dormito, mentre questo elemento conservatore, politico, fondamentalista ha ottenuto troppo controllo e potere in questo paese”
(Mike Papantonio, avvocato e speaker WCPT)
“The art of brainwashing”
“Io credo di essere diverso dagli altri ragazzi, perchè noi conosciamo Gesù e siamo affamati di Gesù. Ma sai cosa? Io non sarei diverso dagli altri ragazzi se tutti seguissero la Sua Chiamata. Questo è il problema dell’America, gli Stati Uniti dovrebbero essere la nazione di Dio giusto?”
(Levi, 12 anni)
Essenzialmente una testimonianza riguardo una comunità di Evangelici Pentecostali attivi nel North Dakota, capeggiata dal ministro Becky Fisher e promotrice di un campo estivo chiamato “Kids on Fire” che si svolgeva regolarmente ogni estate sulle rive del Devil’s Lake (campo che fu chiuso nel novembre del 2006, due mesi dopo l’uscita del documentario). L’attenzione delle telecamere è rivolta verso tre partecipanti del Kids on Fire 2005, protagonisti del viaggio attraverso le usanze e le pratiche religiose di questa comunità. Affiancate da alcuni interventi di Mike Papantonio (avvocato e conduttore in diversi talk-show radiofonici), le immagini di Jesus Camp e soprattutto le parole non hanno bisogno di commenti o spiegazioni a posteriori. Le due giovani registe autrici del documentario, come spesso affermano nelle interviste, vogliono focalizzare l’attenzione su alcuni precisi interrogativi: è giusto che bambini dai cinque ai dodici anni debbano sviluppare un’empatia mistica per patire la fede, la salvezza, e la missione voluta dal Dio? E’ necessario insegnare (leggi: convincere senza possibilità di pensiero critico) a degli esseri umani neppure adolescenti quali posizioni avere nei confronti dell’aborto piuttosto che dell’Islam o dei giudici della Corte Costituzionale? C’è bisogno di vedere infanti in lacrime rotolarsi in semi-stato di trans mentre sussurrano le famose “lingue sconosciute” (tanto care al misticismo)? Senza considerare la smodata passione militarista di questi Evangelici.
“Bene, lasciate che vi dica qualcosa su Harry Potter. Gli stregoni sono nemici di Dio. Se fosse vissuto ai tempi dell’Antico Testamento, sarebbe stato condannato a morte!!!”
(Becky Fisher, ministro del Kids On Fire Project)

Queste persone si definiscono “autentici cristiani”. Ora, io non sono credente ma ho ricevuto un educazione cristiano-cattolica e mi sento di giudicarle come lontane dal cristianesimo, quasi anti-cristiane. E non sono il solo. Non è un caso che diverse altre comunità religiose americane, così come i mass media a loro legati, si siano schierati e abbiamo criticato il modus operandi di Becky Fisher e della sua comunità, con la conseguente chiusura del campo di Devil’s Lake. Lo stesso Mike Papantonio tiene i suoi discorsi in un’emittente cristiana (Grazie a Dio).
La violenza psicologica e il brainwashing perpetrati da questa comunità sono palpabili, così come non c’è nemmeno da discutere riguardo al principio d’emulazione che porta ogni individuo (piccolo o grande che sia) a imitare i modelli comportamentali dominanti tra i propri simili.
La violenza è lampante poiché una simile propaganda anticulturale e oscurantista può solo essere fatta verso individui più deboli, bambini in questo caso. Nessun quattordicenne che si rispetti si farebbe soggiogare dai loro discorsi e tanto meno delle persone più grandi d’età, sempre che non abbiano degli interessi privati dietro la loro affiliazione. Solo ai bambini è dedicato questo indottrinamento.
“Siamo stati educati ad andare ed educare gli altri, educare gli altri per essere l’Esercito di Dio e fare la volontà di Dio, quello che Lui vuole che tu faccia”
(Levi)
La comunità Evangelica statunitense, sempre più distante dal protestantesimo, cova in sé le frange fondamentaliste del cristianesimo. Sperando che il caso trattato qui in Jesus Camp non ritragga un tipico gruppo pentecostale, ma un’eccezione, bisogna ricordare che la violenta propaganda culturale antiscientifica e la più vasta battaglia per la supremazia culturale sembrano condivise dalla maggioranza delle istituzioni di tali confessioni.
“Ehmm… Sorry! We have the truth!”
(Becky Fisher)


Jesus Camp su Wiki e IMDB
Home page del progetto
Rispota delle autrici a Tedd Haggar (Ministro Evangelico)
“Cristian Today” e la chiusura del Kids on Fire Summer Camp


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