"Controversy / I'm so thirsty / Got no mercy"

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Postato in Immagini, Suoni
Articolo 2 Commenti
06/22 2010

Frank Sent Us – Benvenuti nell’arte audiovisiva

“Just watch the sound and listen to the images”

Ho visto Frank inizialmente nel 2008 in occasione del live set di debutto, prima durante le prove e poi la sera stessa tra la folla. Ancora oggi, quando provo a spiegare il lavoro di Frank e il loro show a chi non lo conosce, le frasi sono inefficaci e quasi scomode. Meglio guardare i suoni e ascoltare le immagini prima di usare le parole.

Se dovessi dare una definizione semplice e precisa, direi che Frank Sent Us è un progetto audiovisivo dove fotogrammi di ogni tipo, tagliati da film oppure da serie televisive o videogames, in tempo reale vengono montati come loop audiovisivi  e remixati /ri-arrangiati secondo le sterminate possibilità della musica elettronica. Le sue produzioni sono opere audiovisive dove la cultura moderna popolare è remixata, dove il “remix”, secondo la sua definizione più estesa, è inteso come un’espressione artistica che rielabora un’opera precedente e ne crea una nuova. Video con musica dove sonoripercorsi filoni cinematografici, cult del retrogaming e musicisti del passato in maniera del tutto originale.
Le performance di Frank rivestono un ruolo ancora più importante rispetto la fase di produzioni e danno un contributo enorme alla cultura della video-art e dei set musicali di ogni genere

Da un lato ci sono le proiezioni e le istallazioni video, che spesso necessitano una componente sonora o musicale per completare un’esperienza artistica; eppure i suoni o la musica appaiono un semplice corollario, una necessità sensoriale. Se non ci fossero, sentiremmo la loro mancanza.
Eppure rimarrebbero strettamente funzionali alle immagini, perché pensati per esse.
Sono più simili a una cornice di un dipinto che ad un parte del dipinto stesso. Dall’altro lato ci sono le esibizioni musicali care ai club e alla musica elettronica, dal più puro turntablism alle sperimentazioni più ardite, da anni alla ricerca di immagini e video che scorrano durante i set. Il risultato più comune per lo spettatore è di ritrovarsi a guardare le solite grafiche con presunzioni ipnotiche e psichedeliche oppure una sfilza di icone modaiole ormai scontate. Immagini dinamiche che purtroppo si mantengono sempre su un altro piano rispetto la musica. Riempiono schermi o pareti e somigliano anche loro alle cornici dei dipinti.
Frank Sent Us fonde concretamente le due componenti, soddisfacendole entrambe. Le parole in ogni caso non trasmetteranno mai l’atmosfera e le sensazioni vissute durante una performance della formazione romana. A differenza di altri musicisti, per Frank l’esibizione dal vivo rimane il momento culminate del suo lavoro: live vengono montate le immagini con il loro audio originale, supportato da altra musica prodotta con software, macchine e controller improbabili, per poi uscire come un’unica traccia audio-video sincronizzata e mixata. Dallo studio al palco.

Composto da professionisti della video-art e musicisti dediti alla ricerca ( Frank Sandrello ClichèVideo, System Error / Strato Mastro e Frenetik Beat), Frank ha mosso i suoi primi passi lavorando con i western di Sergio Leone (così si spiega anche la scelta del nome), suonando inizialmente nelle serate della crew Deep Session per poi guadagnare date in Italia e all’estero, remixando altri classici come  film cult degli anni’80 – 2000, serie televisive e videogames, producendo spot televisivi, sigle e collaborando con altri artisti. Fino ad arrivare al prossimo progetto in cantiere: lavorare con immagini e video originali, girati da Frank stesso, scegliendo così cosa raccontare. La scelta è anche parzialmente obbligata, poiché sebbene negli show live sia molto difficile (non impossibile) che qualcuno si opponga all’utilizzo che viene fatto delle immagini senza averne i diritti, i rischi cambiano se si sceglie di stampare, pubblicare o distribuire queste produzioni. L’utilizzo criminoso del diritto d’autore e della proprietà intellettuale che avviene per la musica e per le immagini è vastissimo,. Basti sapere che Frank potrebbe subirne le conseguenze, nonostante non suoni e non voglia venderti “Ghostbusters”, “The Simpsons” o “Street Fighter 2”.  Il suo percorso assomiglia a quello di Girl Talk, musicista protagonista del documentario “Rip! A Remix Manifesto”. Come da definizione, il remix genera arte originale partendo da arte preesistente, attenendosi a un procedimento naturale e onnipresente nella ricerca artistica. La sua opera rinfresca la memoria e celebra miti contemporanei, gli rende omaggio. Nonostante il valore dell’idea e del lavoro di Frank sia indiscusso, dispiacerebbe vedere la sua espressività ridotta o addirittura censurata.

Di recente il terzetto romano è stato protagonista anche nel programma Geek Retro, dal 13 maggio in onda su Current TV, affrontando di volta in volta in temi trattati, mentre le prossime date lo vedono impegnato in Germania al Fusion Festival (Laarz, 26 giugno), al Maxxi di Roma per il Fiction Fest annuale (5 luglio), al Cocoricò di Riccione per un doppio appuntamento (9 luglio e 6 agosto).

Benvenuti nell’arte audiovisiva.

il sito di Frank, la lista (quasi completa) delle produzioni e Myspace

Geek Retrò su Current tv

Frank alla Festa dei Pirati 2010

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  2. JoFunk
    08/25 2010

    Gran bella scoperta questi Frank Sent Us! :)
    Il tuo post è molto interessante e credo che tu abbiamo colto in pieno la vera forza di questa formazione: la performance live
    in questi giorni ho visto che hanno aggiunto alla loro produzione un remix di Resident Evil.
    Come tutti i loro lavori, merita anche questo.

    http://www.youtube.com/watch?v=OIot1v6VcxU

  3. TheBoyIs-Mine
    10/27 2010

    Grazie ancora, per rendere la performance musicale qualcosa di estremamente meccanico ed impersonale.Comunque a parte tutto Bello il nome.
    Un’italianizzazione di ” Ci MAnda Franco”.